Michalek continua affermando che quando un allenatore, arrabbiato per una chiamata, la mette sul personale, chiede sempre di ripetere. Utilizzando questa strategia, l'allenatore arrabbiato avrà la possibilità di ripensare al suo approccio, ma naturalmente, una seconda offesa si tradurrà in una penalità.
“L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è essere professionali,” dice Michalek. “Non dobbiamo mai dare la colpa ad un altro collega. Dobbiamo ignorare i tifosi. Non dobbiamo discutere con qualcuno di loro. E se si tratta di una chiamata controversa che ho fatto, tutto quello che dico all'allenatore è 'Questo è ciò che ho visto. Questo è quello che ho giudicato.'
Restare sulla propria chiamata è una delle cose più importanti che un arbitro credibile può fare, soprattutto ad un livello in cui non si ha la possibilità di avere un replay istantaneo. L’arbitro che cambia la propria chiamata senza la ferma rassicurazione di un replay è uno che sembra indeciso e poco professionale.
Michalek ha anche sottolineato l'importanza per un arbitro di mantenere la calma durante la partita. In uno sport emotivo come il football, è molto importante che qualcuno mantenga la calma e l’auto controllo - che deve essere una caratteristica costante degli arbitri.
“Ho imparato la mia più grande lezione per mantenere la calma arbitrando il football ai livelli più bassi dal grande Bill Lemonnier” (NdT uno dei più famosi Refeee NCAA) dice Michalek, nato nell’area di Chicago e che ha arbitrato nel Super Bowl XLII. “Quando ero giovane ed immaturo, violavo tutte queste regole e mi attaccavo con tifosi e allenatori e di conseguenza perdevo la calma. Bill era uno che mi diceva che se io volevo continuare e diventare un buon arbitro, avrei avuto bisogno di controllarmi.”
Tony Michalek è ormai un umpire NFL da dieci stagioni e continua ad arricchire lo sport preferito dagli americani sviluppando programmi per i membri di USA Football e per i clinic didattici di arbitraggio.





